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Buon decimo compleanno Alta Val di Non – Futuro Sostenibile!

Era la sera del 23 gennaio del 2009 e nell’aula consiliare del Comune di Sarnonico si teneva una riunione durante la quale sarebbe stata fondata l’Associazione Alta Val di Non – Futuro Sostenibile.

Lo scopo principale dell’associazione era quello di evidenziare l’importanza che le Praterie dell’Alta Val di Non rimanessero tali, evitandone la trasformazione in colture intensive che ne avrebbero irrimediabilmente cambiato l’essenza.

L’azione dell’associazione, iniziata con colloqui con le amministrazioni locali, con gli operatori dell’agricoltura zootecnica e frutticola, con residenti e ospiti, contribuì a rafforzare la consapevolezza che le praterie dell’Alta Val di Non sono una risorsa insostituibile per il benessere di chi le vive o vi trascorre del tempo, dai residenti agli ospiti, compresi i frutticoltori della media-bassa valle che volentieri le frequentano.

Questa consapevolezza si espresse con la raccolta fiume di 2890 firme in una Petizione che venne presentata alle amministrazioni Comunali, Comunità di Valle e Provincia di Trento nel maggio del 2009.

Da allora, attraverso un percorso impegnativo, ardito perché privo di precedenti, supportato dalla sensibilità di abitanti e ospiti, dalla consapevolezza e senso di responsabilità degli amministratori, dalla collaborazione del mondo contadino consapevole, iniziò un percorso di regolamentazione urbanistica che sostenne le agricolture zootecniche e le agricolture di montagna propriamente dette, regolamentando per evitare pesanti cambiamenti paesaggistici e ambientali.

Ora siamo soddisfatti di questo risultato, tutti quelli che lo hanno promosso e sostenuto, chi lo ha criticato e combattuto ( rafforzandone le motivazioni), chi ha sensibilizzato, chi ha partecipato ai lavori e agli incontri, chi ha agito dalla sua posizione istituzionale, chi soprattutto ora e ancora beneficia di un paesaggio e di un ambiente fantastico come è l’Alta Val di Non!

Ma non è finita qui: molta soddisfazione è venuta dall’interazione con altre realtà che hanno dimostrato le stesse sensibilità nei confronti dei propri territori: parliamo del Comitato per il Diritto alla Salute in Val di Non, del Regolamento dell’Agricoltura di Malosco, parliamo di Rumo con Convivere Rumo e l’Amministrazione comunale e il loro comportamento maturo e esemplare, parliamo della fattiva collaborazione con Malles Venosta, divenuta simbolo della lotta ai pesticidi di sintesi a livello nazionale e oltre, parliamo della lotta ai pesticidi della zona del Bellunese, del forum nazionale Salviamo il Paesaggio-difendiamo i territori, parliamo di tutte le realtà con le quali sono stati condivisi criteri e princìpi di rispetto di ambiente e paesaggio quali strumenti di benessere per le popolazioni, superando il criterio che i territori vanno “sfruttati” principalmente per la produzione di reddito.

Nella prima petizione promossa da Alta Val di Non – Futuro Sostenibile si parlava di “Parco naturale agricolo”, il principio rimane lo stesso ma oggi si parla di “Distretto Biologico”.

Pensiamo che parlare di biologico 10 anni orsono sembrava follia; il tempo e i ragionamenti, il lavoro di contadini allevatori e coltivatori di orti e frutti, “temerari” ma realisticamente convinti, l’attenzione sempre crescente dei consumatori verso prodotti biologici e biodinamici e la sostenibilità economica di queste colture, la crescente predisposizione agli acquisti di alimenti prodotti a “filiera corta” o di “prossimità” o “kilometro zero” come dir si voglia, ci stanno dirigendo verso una possibile realtà biologica, che valorizzi e premi ulteriormente un percorso virtuoso ormai decennale.

In tutto questo percorso le Praterie dell’Alta Val di Non assunsero la denominazione di Pradiei, dal nome della campagna fra Fondo e Sarnonico, che venne esteso per praticità e simpatia a tutta l’Alta Val di Non.

Il migliore augurio a tutti coloro i quali hanno lavorato e lavorano per i Pradiei dell’Alta Val di Non e a chi le gode e potrà sempre goderne!

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